Attacchi di panico: riconoscere i sintomi e gestire la crisi

Un attacco di panico è un'ondata improvvisa di paura intensa con almeno quattro sintomi fisici o psichici, come palpitazioni, respiro corto e formicolio. Raggiunge il picco entro 10 minuti e non è pericoloso. Ogni anno ne soffre almeno l'11% degli adulti; il disturbo di panico, con attacchi ripetuti e timore di nuovi attacchi, riguarda il 2–3% della popolazione.

Redazione fabrizialodeserto.itPubblicato il

Donna seduta sul pavimento con le mani sul petto durante uno degli attacchi di panico

Scheda: attacchi di panico

Nome clinico
Disturbo di panico
Codice ICD-10 (OMS)
F41.0
Classificazione DSM-5
Disturbi d'ansia
Criterio di durata
Attacchi inaspettati seguiti da almeno 1 mese di timore di nuovi attacchi o di evitamento
Diffusione
Attacchi di panico: almeno l'11% degli adulti ogni anno; disturbo di panico: 2–3% della popolazione ogni anno (Manuale MSD)
Sintomi tipici
palpitazioni o battito accelerato, dolore o malessere al torace, respiro affannoso o senso di soffocamento, vertigini e instabilità, formicolio o intorpidimento, sudorazione, vampate o brividi, tremore, paura di morire o di perdere il controllo
Trattamenti di prima scelta
Psicoterapia cognitivo-comportamentale con esposizione graduale, Farmaci antidepressivi (SSRI o SNRI) prescritti dal medico

Cos’è un attacco di panico?

Un attacco di panico è un breve periodo di paura o malessere estremo che compare all’improvviso ed è accompagnato da sintomi fisici ed emotivi, secondo la definizione del Manuale MSD. La crisi può nascere in una situazione temuta, per esempio davanti a un animale che provoca una fobia, oppure senza alcuna causa apparente. Gli attacchi di panico sono comuni: ogni anno ne soffre almeno l’11% degli adulti, e la maggior parte delle persone smette di averli senza un trattamento specifico.

Il disturbo di panico è la forma che richiede cure. Il disturbo di panico comporta attacchi ripetuti e inaspettati, seguiti da almeno un mese di timore costante di nuovi attacchi o di cambiamenti del comportamento per evitarli. Secondo il Manuale MSD riguarda il 2–3% della popolazione ogni anno, colpisce le donne il doppio degli uomini e inizia di solito tra la tarda adolescenza e l’inizio dell’età adulta.

Quali sono i sintomi di un attacco di panico?

I sintomi di un attacco di panico sono almeno quattro tra i 13 disturbi fisici e psichici che il Manuale MSD elenca insieme alla paura intensa. I sintomi principali sono elencati di seguito.

  • Palpitazioni o battito cardiaco accelerato.
  • Dolore o malessere al torace.
  • Respiro affannoso o sensazione di soffocamento.
  • Vertigini, instabilità o sensazione di svenimento.
  • Nausea, mal di stomaco o diarrea.
  • Intorpidimento o formicolio.
  • Vampate di calore o brividi.
  • Sudorazione e tremore.
  • Paura di morire, di impazzire o di perdere il controllo.
  • Sensazione di irrealtà o di distacco dalla realtà.

I sintomi fisici spingono molte persone a temere una malattia di cuore, dei polmoni o del cervello. Il Manuale MSD riferisce che una persona può rivolgersi al medico o al pronto soccorso molte volte prima di ricevere la diagnosi corretta.

Quanto dura un attacco di panico?

Un attacco di panico raggiunge di solito il picco entro 10 minuti e i sintomi scompaiono nel giro di pochi minuti, secondo il Manuale MSD. La brevità spiega perché il medico raramente riesce a osservarlo. La frequenza varia molto: alcune persone hanno attacchi ogni settimana o ogni giorno per mesi, altre hanno più episodi al giorno seguiti da settimane di tregua. L’Istituto Superiore di Sanità descrive persone con uno o due attacchi al mese e altre con diversi attacchi a settimana.

Differenza tra attacco di panico e infarto

La differenza tra attacco di panico e infarto sta nell’esordio, nell’andamento e nel tipo di dolore, secondo le descrizioni del Manuale MSD e di Humanitas.

La tabella confronta l'attacco di panico e l'infarto per esordio, andamento, tipo di dolore e sintomi associati; nel dubbio decide il medico, non la tabella.

Attacchi di panico e Infarto a confronto
CaratteristicaAttacchi di panicoInfarto
EsordioImprovviso, in situazioni temute o senza causa apparenteDurante o dopo uno sforzo, per un'emozione intensa o a riposo
AndamentoPicco entro 10 minuti, poi calo in pochi minutiPesantezza al petto persistente
DoloreMalessere toracico variabile, con formicolio e tremoreDolore retrosternale «a pugno», irradiato a spalle e braccio sinistro
Altri sintomiPaura di morire, senso di irrealtà, vampateNausea, sudorazione, mancanza di respiro, mancamento
Cosa fareRespiro lento; al primo episodio, visita medicaChiamare subito il 112 o il 118, senza mettersi alla guida

Un attacco di panico non causa danni fisici. L’Istituto Superiore di Sanità precisa che gli attacchi sono spaventosi e intensi ma non pericolosi e che è improbabile che richiedano il ricovero. Un dolore toracico nuovo, diverso dal solito o che dura più di qualche minuto va comunque valutato subito: chiama il 112 senza aspettare.

Perché vengono gli attacchi di panico?

Gli attacchi di panico nascono da una combinazione di fattori fisici e psicologici, e la causa esatta non è nota secondo l’Istituto Superiore di Sanità. Il meccanismo che li mantiene è chiaro: chi ha avuto un attacco comincia a temerne un altro, un fenomeno chiamato ansia anticipatoria, e tende a evitare i luoghi associati alla crisi. Diverse malattie danno sintomi simili, per esempio l’ipertiroidismo, alcune aritmie e l’anemia, e per questo il medico le esclude prima di porre la diagnosi.

Come si curano gli attacchi di panico?

Gli attacchi di panico si curano con la psicoterapia, con i farmaci o con entrambi, e la terapia è più efficace se iniziata presto, secondo l’Istituto Superiore di Sanità. La terapia cognitivo-comportamentale insegna a riconoscere i pensieri che trasformano una fitta al torace nella certezza di morire, ad affrontare gradualmente le situazioni evitate e a gestire l’ansia con una respirazione lenta e controllata. Tra i farmaci, il Manuale MSD indica gli antidepressivi SSRI e SNRI come prima scelta; la prescrizione e la durata spettano sempre al medico.

Cosa fare durante un attacco di panico?

Durante un attacco di panico conviene rallentare il respiro e ricordare che la crisi passa da sola in pochi minuti. I passi seguenti derivano dalle tecniche di rilassamento descritte dal Manuale MSD.

  1. Siediti in un posto sicuro e appoggia i piedi a terra.
  2. Espira lentamente, più a lungo di quanto inspiri, per qualche minuto.
  3. Nomina ciò che senti: «è un attacco di panico, raggiunge il picco e poi cala».
  4. Resta nella situazione, se è sicura, invece di scappare.
  5. Parla con il tuo medico dopo la crisi, soprattutto dopo il primo episodio.

Sintomi fisici degli attacchi di panico

I sintomi fisici degli attacchi di panico hanno ciascuno una pagina dedicata, con il meccanismo e i segnali che richiedono il medico.

  • La tachicardia è il sintomo che più spesso fa pensare a un problema di cuore durante la crisi.
  • Il dolore al petto degli attacchi di panico va sempre distinto da un infarto quando è nuovo o diverso dal solito.
  • Le vibrazioni al petto sono percepite da molte persone come un tremito interno durante l'attacco.
  • Il braccio sinistro intorpidito nasce dall'iperventilazione e dalla tensione, e spaventa perché ricorda l'infarto.
  • Il formicolio a braccia e gambe compare con il respiro rapido e scompare quando il respiro rallenta.
  • La fame d'aria è il senso di non riuscire a riempire i polmoni che accompagna la crisi.
  • Il nodo alla gola è la sensazione di costrizione che molte persone descrivono al culmine della paura.
  • Il senso di sbandamento e le vertigini sono tra i quattro sintomi che il Manuale MSD elenca per primi.
  • I tremori alle mani e alle gambe sono il segno visibile dell'adrenalina liberata durante l'attacco.

Domande frequenti

Un attacco di panico può essere pericoloso?

No, un attacco di panico non è pericoloso e non provoca danni fisici, secondo l’Istituto Superiore di Sanità. La paura di morire fa parte dei sintomi, non di un rischio reale. Un primo episodio va comunque valutato da un medico per escludere cause fisiche.

Si può svenire durante un attacco di panico?

No, di solito non si sviene durante un attacco di panico, sebbene la sensazione di svenimento sia tra i sintomi più comuni. Uno svenimento vero, con perdita di coscienza, non è tipico della crisi di panico e va riferito al medico.

Gli attacchi di panico passano da soli?

Sì, molti attacchi di panico passano da soli: il Manuale MSD riferisce che la maggior parte delle persone smette di averli senza un trattamento. Gli attacchi frequenti, che cambiano le abitudini per paura di nuove crisi, richiedono invece psicoterapia, farmaci o entrambi.

Fonti