Febbre da stress: riconoscere la febbre psicogena e la sensazione di febbre

La febbre da stress esiste e si chiama febbre psicogena: lo stress emotivo alza la temperatura attraverso il sistema nervoso simpatico, senza infezione. Una revisione del 2015 descrive picchi fino a 41 °C durante eventi emotivi o febbricola tra 37 e 38 °C nello stress cronico, che non risponde agli antipiretici. Va comunque valutata dal medico prima di attribuirla allo stress.

Redazione fabrizialodeserto.itPubblicato il

Uomo che controlla il termometro sul divano: la febbre da stress e la sensazione di febbre

Scheda: febbre da stress e ansia

Sintomo
Febbre da stress
Termine medico
Febbre psicogena
Zona del corpo
Tutto il corpo
Perché compare
Lo stress attiva il sistema nervoso simpatico, che produce calore nel tessuto adiposo bruno senza i mediatori dell'infiammazione tipici dell'infezione.
Durata tipica
Picchi durante gli eventi emotivi o febbricola persistente nei periodi di stress cronico.
Chi valuta il sintomo
Medico di medicina generale

Cos’è la febbre da stress?

La febbre da stress è un aumento della temperatura corporea causato dallo stress psicologico e non da un’infezione; il nome medico è febbre psicogena. Una revisione pubblicata nel 2015 sulla rivista Temperature da T. Oka la descrive come una malattia psicosomatica legata allo stress, osservata soprattutto nelle giovani donne. La stessa revisione distingue due forme: alcune persone raggiungono temperature molto alte, fino a 41 °C, durante eventi emotivi, altre mantengono una febbricola persistente tra 37 e 38 °C nei periodi di stress cronico.

Perché lo stress fa salire la febbre?

Lo stress fa salire la febbre attraverso il sistema nervoso simpatico e non attraverso l’infiammazione. La revisione di Oka riferisce che, negli studi sugli animali, lo stress psicologico aumenta la temperatura con meccanismi diversi da quelli della febbre da infezione, che richiede mediatori infiammatori: un ruolo importante lo ha la produzione di calore nel tessuto adiposo bruno, attivata dal simpatico. Lo stress cronico rende la risposta più forte, e le esperienze di paura passate possono scatenare un rialzo della temperatura nello stesso contesto.

Come si riconosce la febbre da stress?

La febbre da stress si riconosce da tre elementi: compare in coincidenza con eventi emotivi o periodi di stress, non si accompagna ai sintomi di un’infezione e non scende con gli antipiretici. La revisione di Oka riporta che la febbre psicogena non si attenua con i farmaci per la febbre, ma con farmaci ad azione ansiolitica o sedativa, o risolvendo le difficoltà della persona con mezzi naturali o con la psicoterapia.

Sensazione di febbre senza febbre

La sensazione di febbre senza febbre è frequente con l’ansia: ci si sente caldi, accaldati o con brividi, ma il termometro segna una temperatura normale. Il Manuale MSD elenca vampate di calore e brividi tra i sintomi dell’attacco di panico. Il Manuale MSD ricorda che la temperatura normale varia nel corso della giornata: è più bassa al mattino presto e più alta nel tardo pomeriggio, quando può raggiungere 37,7 °C senza che si tratti di febbre.

Differenza tra febbre da stress e febbre da infezione

La differenza tra febbre da stress e febbre da infezione sta nella causa e nella risposta agli antipiretici.

La tabella confronta la febbre da stress e la febbre da infezione per causa, andamento e risposta ai farmaci, secondo la revisione di Oka (2015) e il Manuale MSD.

Febbre da stress e Febbre da infezione a confronto
CaratteristicaFebbre da stressFebbre da infezione
CausaStress emotivo acuto o cronicoVirus, batteri e altri microbi
TemperaturaPicchi fino a 41 °C o febbricola 37–38 °CDi solito 38–40 °C nelle infezioni acute
AntipireticiNon la riduconoLa riducono
Altri sintomiTensione, stanchezza, mal di testaTosse, mal di gola, dolori muscolari, brividi

Quando rivolgersi al medico per la febbre?

È necessario rivolgersi subito al medico per una febbre con uno dei segnali d’allarme indicati dal Manuale MSD, e dopo 24–48 ore per una febbre senza segnali d’allarme.

Il Manuale MSD considera elevata una temperatura orale superiore a 37 °C al mattino presto o a 38 °C in qualsiasi momento successivo. Una febbre non va attribuita allo stress prima che il medico abbia escluso un’infezione o un’altra malattia.

Quanto dura la febbre da stress?

La febbre da stress dura quanto l’evento emotivo che la scatena nella forma acuta, e può persistere per settimane come febbricola nei periodi di stress cronico, secondo la revisione di Oka. La temperatura tende a normalizzarsi quando la situazione di stress si risolve.

Cosa fare per la febbre da stress?

Per la febbre da stress serve prima escludere altre cause e poi agire sullo stress, non sulla temperatura. I passi seguenti derivano dalla revisione di Oka e dalle indicazioni del Manuale MSD.

  1. Misura la temperatura sempre nello stesso modo e nello stesso momento della giornata.
  2. Annota quando sale, per riconoscere il legame con gli eventi stressanti.
  3. Rivolgiti al medico per escludere un’infezione.
  4. Chiedi al medico se gli antipiretici servono, visto che nella febbre psicogena non funzionano.
  5. Considera un percorso di psicoterapia se la febbricola accompagna uno stress prolungato.

In quali disturbi d’ansia compare la febbre da stress?

La febbre da stress rientra tra le manifestazioni fisiche dello stress e dell’ansia.

  • La febbre psicogena è tra i sintomi psicosomatici più studiati: la ricerca ne ha descritto il meccanismo nervoso.

Domande frequenti

La febbre da stress esiste davvero?

Sì, la febbre da stress esiste e si chiama febbre psicogena: la revisione di Oka (2015) ne descrive i casi clinici e il meccanismo, che coinvolge il sistema nervoso simpatico.

L’ansia può dare 37 di febbre?

Sì, l’ansia può dare 37 di febbre: lo stress cronico può mantenere una febbricola tra 37 e 38 °C, secondo la revisione di Oka. Una temperatura di 37 °C nel tardo pomeriggio può essere normale, secondo il Manuale MSD.

La tachipirina abbassa la febbre da stress?

No, la tachipirina non abbassa la febbre da stress: la febbre psicogena non si attenua con gli antipiretici come il paracetamolo, secondo la revisione di Oka. Qualsiasi farmaco va assunto dopo aver sentito il medico.

Fonti